Porto di Marciana Marina
Isola d'Elba (LI), Italia
2017
1. POSTO
Un porto per la città, la città per il porto. La nostra proposta prevede la riorganizzazione integrale del borgo marinese. Gli studi effettuati del moto ondoso all’interno della marina evidenziavano importanti lacune protettive, soprattutto per le perturbazioni meridionali di inverno, ma anche per quelle settentrionali estive che “rimbalzando” letteralmente sulla scogliera del Cotone vanno a interagire e disturbare la calma all’interno del bacino portuale. Gli interventi principali scelti che mirano a garantire sicurezza e stabilità degli ormeggi sono stati la realizzazione del molo di sottoflutto e il prolungamento della diga foranea. Grazie all’uso di elementi frangionde cubici “shed” che dissipano l’energia delle onde, si riesce a garantire la stabilità di una struttura più bassa rispetto ad una convenzionale, riuscendo ad assicurare anche un basso impatto ambientale e visivo.
La serie di interventi previsti riguarda anche la fruibilità della marina e del paese, di come le due entità interagiscono con il passare delle stagioni dell’anno. Sul molo di sopraflutto viene pensato il nuovo edificio degli uffici e della torre di controllo, che gestiranno la marina e il nuovo distributore di carburante. La sua forma leggera e semplice nella serialità di elementi lignei che ne scandiscono il prospetto, diventa una componente che si distacca dalla monotonia e dalla uniformità del muraglione. Così facendo, si crea un dialogo agli antipodi – leggerezza e massa, trasparenza e opacità, l’effimero e il permanente. La cadenza dei telai lignei si riconduce alla temporaneità di una struttura che viene delicatamente poggiata sulla diga esistente senza intervenire in maniera invasiva sul sopraflutto. La ricorrenza degli elementi che spiccano verso l’alto divengono idealmente “delle lignee ordinate” di una chiglia, mentre verso il cielo un sistema frangisole in tela nautica ci ricorda una serie di “vele” che fanno divenire l’edificio una lunga ed esile nave tradizionale in legno. Una nave che sembra poter scorrere lungo il muraglione che ne diventa uno sfondo perfetto, una nave che sembra voler partire.
Il progetto prevede anche il riutilizzo e la valorizzazione di alcuni luoghi non sfruttati: la Torre degli Appiani – il simbolo della marina – che dovrebbe essere adibita ad eventi e mostre, e Piazza Bonanno che viene ricollegata alla passeggiata lungomare. Altro tema fondamentale, la riqualificazione del lungomare del paese che consiste nel rendere più vivibile viale Margherita e il nuovo molo di sottoflutto. Lo spazio stretto della strada esistente viene ampliato attraverso un pontile sospeso e retto da pali infissi nel fondale marino. Questa nuova pedana di legno costituisce un allargamento pedonale della stretta strada, ampliando lo spazio disponibile per la passeggiata, costellato da elementi di arredo urbano quali panchine e luoghi per sostare e fermarsi; diventando il nuovo collegamento fra il paese e il porto. Il progetto prevede inoltre interventi di mitigazione ambientale, come la ripiantumazione delle posidonie marine dopo i dragaggi e la realizzazione di una barriera frangionde naturale di fronte allo storico borgo del Cotone. Il paese e il porto: il progetto per Marciana Marina racchiude in sé l’eterno dialogo tra queste due entità che – nonostante siano ben distinte e ciascuna con un’autonomia propria – percepiamo anche come unite da un legame inscindibile che sente il bisogno di essere enfatizzato.
con
arch. Denny Pagliai